Il rinoceronte nero si è estinto… o no?

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Giunge oggi improvvisa la notizia che il rinoceronte nero è ufficialmente estinto.

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La notizia è terribile, non si può non provare dispiacere e rabbia verso i bracconieri! Che dettagli sappiamo però di preciso?

Sul sito della CNN alla sezione Africa non trovo niente, nonostante l’articolo affermi che la CNN l’abbia dichiarato oggi.
Ma vabbè, forse sono io che cerco male.

Allora andiano direttamente sul sito dell’Unione Internazionale Conservazione della Natura a vedere cosa c’è scritto sul rinoceronte nero. Leggiamo:

  • Listed as Critically Endangered as the population of Black Rhino has declined by an estimated 97.6% since 1960 with numbers bottoming out at 2,410 in 1995, mainly as a result of poaching. Since then, numbers have been steadily increasing at a continental level with numbers doubling to 4,880 by the end of 2010. Current numbers are however still 90% lower than three generations ago.

Beh, ma non è dichiarato estinto. Certo è gravemente minacciato, ma non è estinto.
Anzi negli ultimi anni la popolazione è anche un poco cresciuta, il che fa ben sperare per il futuro.

Non è molto corretto allora che “il rinoceronte nero è estinto”, “il rinoceronte africano non si avvista dal 2006 ma solo oggi è stato dichiarato estinto” e “quelli bianco e asiatico rischiano la stessa sorte del rinoceronte nero”.
Anzi, magari rischiassero le stesse cose, cioè aumentare di popolazione e avere maggiori speranze di sopravvivere ai bracconieri!

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Il comunicato che sta rimbalzando attraverso vari siti si è clamorosamente confuso con la sottospecie del rinoceronte nero occidentale, effettivamente estinta purtroppo dal 2006 e dichiarata tale nel 2011. Ma da qui ad annunciare che l’intera popolazione del rinoceronte africano è ufficialmente estinta ce ne passa. Infatti l’attributo “occidentale” viene erroneamente inteso come l’area di provenienza del rinoceronte nero in generale. Inoltre non si capisce da dove venga cavata la notizia che oggi sia stato annunciato ufficialmente. La notizia infatti è di due anni fa.

Il comunicato passato per la rete adesso cita il rinoceronte nero occidentale, ma non specifica che è solo una sottospecie e continua a menzionare nel testo e nel titolo la specie in generale. Chi lo sta condividendo in questo momento è convinto che il rinoceronte nero e basta sia estinto e uno sguardo sui social network mostra che molti utenti la intendono veramente così.

Tuttavia è doveroso dover ricercare notizie precise ed affidabili, senza nulla togliere alla gravità di un fatto come l’estinzione avvenuta alcuni anni fa di una sottospecie. Ma diffondere notizie distorte o erronee toglie valore alle cause vere e rende maggiormente insensibili le persone agli eventi, perché rendono l’idea che siano “bufale”.

Fra i molti lettori che lasciano commenti ai siti che hanno copiaincollato alla cieca questa notizia senza controllarla, molti continuano a ribadire pensieri il cui senso è “anche se non è vero, sarebbe comunque una cosa ingiusta e bisogna sollevare gli animi”. Sembra nobile ma in pratica vuol dire “inventiamoci le notizie che vogliamo, l’importante è diffondere le nostre idee”. Con tutte le conseguenze che comporta.

Ragazzi, fare un po’ più attenzione prima di scioccare con notizie tanto clamorose no, eh?

* aggiornamento 30/07/2015 *

A quanto pare sta accadendo la stessa situazione con il rinoceronte bianco (Ceratotherium simum), di cui ne sarebbero rimasti al mondo solo 4 esemplari nelle notizie che rimbalzano di testata in testata:

lombricone

I titoli utilizzati da tutti sono fuorvianti, perché ad essere rimasti solo in 4 esemplari sono i membri della sottospecie settentrionale: Ceratotherium simum cottoni.
L’altra sottospecie, Ceratotherium simum simum, gode di prospettive migliori, attualmente sono presenti circa 20.000 esemplari e la popolazione è in crescita lenta

Lo IUCN classifica il rinoceronte bianco come “prossimo alla minaccia”, che certo è migliorabile, ma non è ancora catalogato come vulnerabile o a rischio: http://www.iucnredlist.org/details/4185/0
Tuttavia i titoli giornalistici (e spesso anche gli articoli che non precisano) lasciano supporre che il rinoceronte bianco in toto sia a rischio di estinzione.

Per quanto riguarda la notizia precisa, che dire, rimane comunque una brutta cosa che una sottospecie sia praticamente condannata dopo tanto bracconaggio intensivo. Va però detto che l’esemplare morto era già vecchio e sterile, pertanto per la sottospecie non cambia nulla che sia uscito dal pool riproduttivo rispetto a pochi giorni fa. Attualmente si sta discutendo su come fare per salvare la sottospecie, la clonazione ha il problema che non porta ricambio genetico, mentre l’incrocio con individui dell’altra sottospecie diluirebbe comunque le caratteristiche genetiche del rinoceronte settentrionale.

Anche la sottospecie meridionale rischiò l’estinzione: sul finire del XIX secolo erano rimasti solo una cinquantina di esemplari, ma con la protezione e la tutela faunistica sono riusciti a recuperare di numero.

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