Gianni Lannes e la bufala dei terremoti generati da HAARP

Gianni Lannes e la bufala dei terremoti generati da HAARP

 

La serie di scosse in Lunigiana ha fatto uscire nuovamente allo scoperto i complottisti, che ormai riescono a correlare ad ogni scossa sismica un esperimento militare – o in alternativa con il famigerato progetto HAARP, causato dai soliti Amerikani Kattivoni.
Incontriamo qui il nostro personaggio, ossia Gianni Lannes, un tempo stimato giornalista di inchiesta: ultimamente ha perso la Trebisonda, diffondendo bufale a dismisura. Nel suo ultimo post, ripreso da altri siti che cronicamente lanciano bufale (i soliti  Informarexresistere, LoSai, signoraggio.it), si legge la seguente perla:

“Il meccanismo è alquanto elementare: infatti anche un negazionista cretino è in grado di affermare il concetto se non avesse la mente bacata.
Dunque, si irradia la ionosfera di onde elf che poi si fanno ricadere su punti determinati della crosta terrestre, ossia faglie sismiche attive, scatenando un terremoto.
In contemporanea si sparge il cielo di bario che rende l’aria estremamente elettroconduttiva. Così il gioco è fatto”.

Fonte: www.losai.eu

Nel frattempo, purtroppo è venuto a mancare al mio affetto il mio carissimo libro di Fisica scritto da Feynman. L’autore, invece, si starà rivoltando nella tomba.

Mi rassegno: sono un negazionista cretino. Ma un cretino al quale piace fare un po’ di conti.
Le onde elf sono le onde radio a bassa frequenza: hanno frequenza tra 3 e 30 Hz ed hanno una lunghezza d’onda tra i 100.000 e i 10.000 km. Sono usate per le comunicazioni a terra, per le comunicazioni tra i sottomarini e anche per lo studio del campo magnetico terrestre. Sono onde con frequenza inferiore di quelle di una qualunque frequenza usata nelle radio.
Come insegna la meccanica quantistica, l’energia di un fotone è legata alla frequenza dell’onda: più è alta la frequenza, più è alta l’energia. Vi prego di credermi senza una lavagnata di numeri per dimostrarlo. Non servono lavagnate di numeri, invece, per capire che delle onde radio chiamate elf (extremely low frequency, “a frequenza estremamente bassa”) avranno energia estremamente bassa: a questo punto, come possono delle onde a bassissima energia e a bassissima frequenza causare un terremoto?

Per deduzione, se ciò fosse vero, sparando onde ad altissima frequenza si avrebbe la possibilità di causare catastrofi immense. Ma continuiamo: il nostro eroe scrive che

“Si irradia la ionosfera di onde elf che poi si fanno ricadere su punti determinati della crosta terrestre”.

A parte il termine “ricadere” (che è estremamente scorretto quando si parla di onde, giacché i fotoni sono privi di massa e quindi la forza di gravità non ha effetto su di essa), quello che viene scritto è fuorviante, anche perché non viene spiegato il fenomeno.

Proviamo con il sempre attuale “metodo per assurdo”: facciamo finta che dall’Alaska venga sparata una radiazione, facendola rimbalzare contro la ionosfera al fine di farla “ricadere” sulla Lunigiana (chissà perché, poi! Cos’è, stufi del lardo di Colonnata?).
Facendo percorrere all’onda questa distanza davvero notevole, è inevitabile che essa perda ulteriormente energia (sia per assorbimento atmosferico sia per il fatto che l’antenna non irradia in maniera perfettamente lineare): perciò, l’energia si distribuirebbe su una certa area, con un margine di errore provocato dall’antenna stessa.
La focalizzazione infatti non è mai perfetta, soprattutto quando si tratta di distanze così considerevoli.

Gianni Lannes

La domanda di fondo, tuttavia, Lannes (foto a sinistra) la lascia insoluta: come fa un’onda elettromagnetica a creare un terremoto? Come è possibile che irradiando una superficie si riesca a creare un forte moto delle placche tettoniche?
In questi casi, invito sempre a indagare e a proporre la propria teoria, basandola su osservazioni e su esperimenti. Credo che dalle parti di Stoccolma sarebbero felicissimi di assegnare un Premio Nobel per una scoperta del genere.

Ovviamente immancabile la citazione delle scie chimiche, con il bario che in questo caso non servirebbe ad avvelenare le popolazioni, ma a rendere più elettroconduttiva l’atmosfera.
Ora: l’elettroconduttività non esiste come grandezza né fisica né chimica. Per aumentare la conduttività di un mezzo servirebbe aumentare la concentrazione degli ioni.
Certo, il bario ha bassa energia di ionizzazione: ma perché usare il bario quando cesio (altamente tossico), francio, rubidio (reagisce violentemente con l’acqua), potassio (reagisce con l’acqua, corrosivo) o radio (radioattivo) si ionizzano più facilmente del bario?
Risposta mia: perché si conosce solo il bario, ed il bario è entrato nel linguaggio di questo tipo di pubblico, affabulato da anni di bufale distorte.

Forse intendeva elettronegatività? Ma l’elettronegatività del bario (Ba) è di 0.9, quella del piombo è 1.9, quella del fluoro 4.0, quella dell’arsenico 2.0 – che è anche la stessa di quella del polonio.
Perché questi fantomatici aerei non utilizzano queste sostanze, molto più pericolose per la salute umana (e dunque efficaci, in un’ottica del fantomatico complotto) del bario o dell’alluminio?
Non si sa: per i complottisti è meglio il Bario. Inoltre non è molto chiaro perché l’elettronegatività (o l’elettroconduttività?) favorirebbe i terremoti: anche qui, Stoccolma aspetta le spiegazioni.
Inoltre, il bario solido ha densità di 3.510 kg/m3, la densità dell’aria al livello del mare è circa 1,225 kg/m3: questo vuol dire che non rimane in sospensione molto a lungo (legge di Archimede).
Quindi, per rendere elettroconduttiva o elettronegativa l’atmosfera bisognerebbe continuamente buttare bario in atmosfera. Cosa che abbiamo già dimostrato essere impossibile.

Quindi anche questa, con buona pace di Gianni Lannes, possiamo bollarla come bufala.

Come abbiamo già anche visto è quasi impossibile creare un terremoto artificiale, tantomeno con un dispositivo distante migliaia di chilometri che usa delle onde che non sarebbero neanche in grado di scaldare un pollo ad un centimetro di distanza.
Ora una nota a margine: come è possibile che i siti che diffondono per l’etere queste cagate pazzesche (cit.) hanno migliaia e migliaia di fans?
A voi la risposta, amici.

(nota: pubblicato originariamente dagli amici di Tagli.me)

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: