La bufala delle scie chimiche de Il Meteo

La bufala delle scie chimiche


Oggi uno tra i siti più importanti di previsioni meteorologiche, il Meteo, è uscito fuori con un articolo che contiene bufale di livello biblico.
 Certo, qualche tempo fa vi avevo messo in guardia sui siti meteo e sulle possibili (anzi probabili) boiate che avrebbero sparato. Ecco, quando vi dicevo di non prendere come Vangelo i loro blog scientifici era per questo.
Infatti Il Meteo ha tirato fuori questa perla.

Analizziamolo: ovviamente di fonti non ce ne sono manco a morire. Ma questo non ci stupisce, è raro che un sito meteo metta delle fonti.
Sostanzialmente l’articolo è, in realtà, un video, preso dal sito attivo.tv che è un sito dove ciascuno può inserire il proprio filmato. Ovviamente se si guarda l’homepage del portale in questione, il 99% dei video è in stile puramente complottistico: si passa dai vaccini al signoraggio alle scie chimiche. In pratica, boiate.

E in questo video le boiate si sprecano: l’articolo e il video si riferirebbero ad un’intervista di John Holdren, consigliere di Obama, che ha dato adito ad interpretazioni puramente complottiste in questi anni.
Primo, l’intervista non è del 2011, ma del 2009.
Secondo, l’intervista non parla di scie chimiche, parla di geoingegneria, che non è la stessa cosa: si parla di inseminazione delle nuvole per aumentare la pioggia, tecnica contestabile ma usata in rarissimi casi. E soprattutto non dice, in nessun punto, “le scie chimiche sono state usate negli ultimi 15 anni”; Holdren sostiene che la tecnica del cloud seeding potrebbe essere usata come ultima risorsa nel caso in cui non riuscissimo a fermare il global warming.
L’intervista qui viene spiegata sui sito del Guardian. E qui viene sbufalata dal New Scientist. In pratica ciò che sostengono video e articolo sono balle cosmiche.

Il video continua con assurdità complottistiche: si sostiene che le scie di condensazione si formino solo nel 2% dei casi. Balla: una ricerca di Schumann del 2009 ha dimostrato (e “dimostrare” ha un significato ben preciso, nel linguaggio scientifico) come nel 38% dei casi ci siano le condizioni per la formazione delle scie di condensazione.
Lo stesso scienziato ha anche proposto un modello per la previsione della formazione delle scie di condensazione, usando solamente parametri meteorologici: il suo modello predice la formazione di scie di condensazione in maniera ottima, segno che non c’è nulla di strano nel cielo che vediamo.

Si sostiene, inoltre, che le normali scie non devono persistere. Anche qui, sbagliato: ci sono diverse ricerche che dimostrano che le scie possono persistere eccome.
Persino le prime osservazioni di scie di condensazione parlano di scie persistenti. E sono osservazioni del 1919, in un articolo scientifico tedesco intitolato Wolkenbindung durch ein Flugzeug.

Quindi si sostiene che le normali scie non possono interrompersi. Non è vero: in un articolo del 1921, uscito sul Monthly Weather Review, vi fu riportata l’osservazione di scie persistenti che si interrompevano per una lunghezza di 250 metri.
Poi: si sostiene che si possono formare solo in certe condizioni. È vero, ma quelle condizioni, dette di Schmidt-Appleman (dagli autori della teoria delle scie di condensazione) sono alquanto comuni nel cielo.

Si parla di analisi chimiche che non esistono e si parla di HAARP (che è chiuso da un anno), come scrissi già su Tagli… Insomma affidabilita’ del video rasente allo zero.
In pratica è la solita solfa che avevamo già sbufalato a più riprese quiquiquiqui equi.
Il guaio grosso è che la bufala questa volta è stata spacciata per vera da un sito meteo con più di un milione di fans: dunque c’è il rischio che questa cretinata si diffonda definitivamente e a macchia d’olio.

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