La ragione si è fermata ad Ebola

Sappiamo tutti, in questi giorni, che l’epidemia di Ebola sta impazzando in Africa causando morti e sofferenza, l’epidemia più grave da quando venne scoperto il virus presso l’omonima località nello Zaire. L’ancora limitata conoscenza del virus scatenante, nonché le carenze infrastrutturali e igieniche nei paesi poveri dell’Africa, permettono il diffondersi di questa malattia letale, che causa una febbre emorragica i cui sintomi sono forte febbre, vomito, diarrea, dolore, lacerazioni ed emorragie sia interne che esterne. Come ha già spiegato il virologo Giovanni Maga del CNR in due accurate e precise interviste (che vi invitiamo a leggere prima di tutto, anche per avere maggiori informazioni riguardo l’Ebola, cos’è e quanto ne sappiamo a riguardo) con i nostri amici di Scientificast [1] [2], non c’è bisogno di lasciarsi prendere dal panico per un possibile contagio nelle nostre zone:

– Il virus resta in incubazione tra i 2 e i 20 giorni, ma durante questo periodo il paziente non trasmette la malattia;
– L’infezione avviene esclusivamente attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei di un paziente sintomatico (sangue, secrezioni mucose, urina, saliva, sperma). In particolare, il liquido seminale può essere fonte di infezione fino a due mesi dopo la guarigione del paziente;
– L’OMS non raccomanda nessuna restrizione nei viaggi anche nelle aree interessate dall’epidemia. Infatti, il rischio di contrarre il virus semplicemente per essere presenti nell’area di contagio è bassissimo. Le persone maggiormente a rischio sono invece gli operatori socio-sanitari e i familiari dei pazienti;
– Dato che la comparsa dei sintomi precede il periodo in cui la persona ammalata è contagiosa, il rischio di diffondere la malattia anche in seguito a spostamenti in aereo o con mezzi di trasporto è molto basso, in quanto la sintomatologia è piuttosto severa (febbre alta improvvisa, estrema debolezza, dolori muscolari diffusi) e quindi porterebbe il paziente a cercare immediatamente assistenza medica e ne limiterebbe comunque i movimenti, costringendolo a letto.

Per queste ragioni si può concludere che il contagio è davvero un’eventualità molto remota, che con le nostre strutture e i nostri mezzi possiamo comunque arginare molto più facilmente, e pertanto il virus Ebola non costituisce un pericolo al di fuori delle aree in cui questo virus è normalmente presente (cioè l’Africa Subsahariana).

Si tratta di una malattia che invece prolifera in regioni povere, con scarse strutture, nozioni insufficienti e villaggi sparsi senza strutture adeguate.

Tuttavia, le bufale, le teorie del complotto e le vere e proprie panzane a riguardo si sono moltiplicate inesorabilmente, spesso contraddicendosi fra loro perché in un circolo vizioso: qualunque decisione o motivazione si porti, è per via del complotto. [3]

Alcune di queste teorie sono state inventate a puro scopo xenofobo, come quella di una condivisione sui social network riguardo uno sbarco di immigrati contagiati a Lampedusa che la polizia ha prontamente rimosso [4] [5].

Il rapido svolgersi dei fatti non ha aiutato chi ha voluto commentare le vicende riguardanti il virus, in particolare personaggi pubblici che, vuoi per una non adeguata conoscenza della materia in oggetto, vuoi per preconcetti ideologici, hanno deciso di scrivere sensazionalismi che, purtroppo, non fanno altro che confondere le idee in merito, alimentando la cattiva informazione e gli isterismi di massa.

Alcuni politici ne hanno anche approfittato per cavalcare l’emotività popolare, come nel caso del primo contagiato in Europa in Spagna. Ma era un missionario spagnolo, rientrato per decisione del governo tramite un volo dedicato appositamente, con scorta militare, misure di profilassi sanitaria secondo gli standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e immediato ricovero in una clinica sotto quarantena. Tutto liberamente deciso e voluto dagli spagnoli per curare il sacerdote, niente propositi malevoli da parte di migranti untori. [6]

(agguornamento: purtroppo non ce l’ha fatta)

Prendiamo invece il caso dei due statunitensi rimasti contagiati dall’Ebola, rimpatriati e subito sottoposti ad un trattamento con un siero sperimentale top secret che sembra essere sbucato fuori non si sa bene da dove e che sembrerebbe avere avuto subito efficacia. Qualcuno potrebbe chiedersi: perché mai non lo hanno mandato in Africa immediatamente? Perché non ne hanno parlato con i medici che operano sul campo e con i governi? Da quanto tempo esiste questo siero? Perché usarlo con due concittadini americani e non con gli altri?

 

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In fondo, persino alcuni esperti mondiali di Ebola, come Peter Piot (che fece parte dell’équipe che scoprì il virus), chiedono che si avvii una sperimentazione sul campo, appellandosi all’OMS.

In fondo, l’epidemia va avanti da tanto tempo e ha mietuto numerose vittime, mentre il siero doveva essere pronto già da tempo se è stato usato subito.

In fondo, l’Ebola è un gran mistero, va avanti dal 1976 ma solo adesso c’è un’epidemia tanto importante e si parla di cure, si vociferava già di virus creato in laboratorio con coinvolgimenti internazionali e in Africa è facilissimo nascondere le tracce.

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So che molti di voi hanno gli stessi dubbi e il sospetto che ebola sia stato creato in laboratorio e sia un’arma batteriologica si sta diffondendo.

Ma andiamo con ordine. Innanzitutto, per motivi regionali, culturali e simili gli abitanti africani si sono rifiutati di assumere il siero. Sicuramente ha influito la natura sperimentale dello stesso, che lo rendeva insicuro, e quindi sconsigliato dagli enti che tutelavano e suggerivano i locali, e la stessa sfiducia verso quello che sarebbe sembrato un loro utilizzo in quanto cavie. [7] [8] In alcuni casi ci sono stati reazioni ostili verso i volontari (che dal canto loro, poiché con leggerezza non si sono fatti  riconoscere, hanno spaventato villici impauriti), come lanci di pietre [9], minacce con coltelli [10], manifestazioni davanti ai centri di cura [11].

Dato lo scarso sviluppo della zona e la forte superstizione delle persone, è diffusa anche la convinzione che la malattia sia un sortilegio malvagio trasmesso dai medici. [12]

 

(Reuters)

 

Insomma, è vero che in passato ci sono stati casi giudiziari gravi in cui le case farmaceutiche avrebbero utilizzato come cavie umane gli africani, ma proprio per questo gli stessi sono scettici verso le missioni e non si può certo dispensare così alla leggera un siero sperimentale.

Per quanto riguarda i due “pazienti” americani, si tratta in realtà di un medico e di un’infermiera che erano in zona per una missione finanziata da CDC, NIH e organizzazioni evangeliche [13]. Gli stessi che ora stanno cercando di salvarli dopo averli mandati in una zona pericolosa a fare del volontariato e non certo dei misteriosi figuri in una stanza dei bottoni. I due hanno volontariamente scelto di diventare “cavie umane” e di essere ricoverati al CDC di Atlanta per studiare gli effetti del trattamento in maniera rigorosa sul piano sperimentale scientifico, dopo aver informato i familiari. Il medico ha anche scelto di dare la precedenza all’infermiera.

Veniamo ora al siero. Esso è stato creato in un laboratorio privato di San Diego e parte dei finanziamenti per la ricerca provengono dagli stessi scienziati che ci hanno lavorato sopra (è stato insomma un autofinanziamento). [14] [15] Non un preparato miracoloso di chissà quale ente segreto e nascosto, venuto fuori come per magia in una sorprendente coincidenza. Inoltre, dato che ne era disponibile una quantità limitata, è stato smezzato e somministrato con molta cautela. Non sarebbe stato possibile in ogni caso somministrarlo ad un’intera popolazione.

Ebola virus (Handout/Getty images)

 

Come già detto da numerose fonti d’informazione e ribadito prima sul perché non è stato somministrato, il siero è ancora in fase sperimentale. Ciò vuol dire che non si conoscono ancora tutti gli effetti: può darsi che adesso ci sia un miglioramento, ma può darsi che sia solo temporaneo, o che possano insorgere effetti collaterali importanti. Non è detto che a fine mese i due pazienti siano ancora vivi. Per esempio è stata annunciata proprio in giornata la morte del missionario spagnolo: inefficacia del siero? È stato solo somministrato in ritardo? È per via di un altro fattore? Solo con lo studio e la sperimentazione lo si può sapere,non con i proclami emotivi.

Appare evidente che c’è una differenza enorme fra il somministrarlo senza garanzie ad una popolazione dubbiosa e il testarlo su degli specialisti volontari che conoscevano la situazione. Lo scopo di questa sperimentazione volontaria, adesso, è di verificare l’efficacia del trattamento e sperare di ottenere risultati confortanti dagli anticorpi prodotti dai pazienti.

Non c’è nulla di misterioso, sospetto o deplorevole. Ed è tutto sotto la luce del Sole.  

Ebola virus, scansione al microscopio elettronico a trasmissione, colorata (CDC, Cynthia Goldsmith)

 

Sfortunatamente, noi siamo sempre maggiormente propensi a cercare le spiegazioni comode, nell’attribuire i fatti ad enti esterni impalpabili che sarebbero responsabili di tutto. Si tratta di una cosa comoda in fondo: delega dalle proprie responsabilità e non richiede molto sforzo per essere attuata.

Ma forse sarebbe meglio iniziare ad informarsi sul serio invece di lanciare sentenze e diffondere corbellerie.

Oltre alle interviste di Scientificast, si può consultare anche il riassunto di Bufale.net [16] a riguardo dell’epidemia di Ebola, oppure consultare direttamente la pagina dell’OMS a riguardo della malattia. [17]

Note:

[1] Scientificast – Giovanni Maga, virologo del CNR, risponde su Ebola (http://www.scientificast.it/2014/04/17/giovanni-maga-virologo-del-cnr-risponde-su-ebola/)

[2] Scientificast – Ebola: l’epidemia si aggrava ma non sussistono pericoli per l’Europa (http://www.scientificast.it/2014/07/16/ebola-lepidemia-si-aggrava-ma-sussitono-pericoli-leuropa/)

[3] The Mirror – Ebola conspiracy theories spreading fast (http://www.mirror.co.uk/news/world-news/ebola-conspiracy-theories-spreading-fast-3929922)

[4] Il Post – La polizia postale ha trovato e denunciato (http://www.ilpost.it/2014/08/08/bufale-ebola-lampedusa/)

[5] Il Fatto Quotidiano – Ebola a Lampedusa, 10 milioni di risarcimento (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/10/ebola-bufala-su-casi-a-lampedusa-chiederemo-10-milioni-di-risarcimento/1087332/)

[6] http://www.giornalettismo.com/archives/1582383/ebola-matteo-salvini/

[7] http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-28613885

[8] http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-28522824

[9] http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:http://www.chicagotribune.com/news/sns-wp-blm-news-bc-ebola28-20140528,0,52817.story

[10] http://www.reuters.com/article/2014/07/02/health-ebola-westafrica-redcross-idUSL6N0PD2GH20140702

[11] http://www.reuters.com/article/2014/07/26/us-health-ebola-africa-idUSKBN0FV0NL20140726

[12] http://www.ifrc.org/en/news-and-media/news-stories/africa/sierra-leone/ebola-snakes-and-witchcraft-stopping-the-deadly-disease-in-its-tracks-in-west-africa-66215

[13] http://www.news.com.au/world/north-america/ebola-victims-kent-brantly-and-nancy-writebol-are-being-flown-from-africa-to-the-us/story-fnh81jut-1227010720100

[14] http://www.bbc.co.uk/news/health-28663217

[15] http://www.wired.it/scienza/medicina/2014/08/06/ebola-siero-sperimentale-2/

[16] http://www.bufale.net/home/tutorial-ebola-cose-perche-fa-paura-come-avviene-contagio-bufale-net/#

[17] http://www.who.int/csr/disease/ebola/en/

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