Vaccinarsi o non vaccinarsi, questo il problema

Appena passata l’estate e cadute le foglie, anche quest’anno è arrivato l’inverno. E con lui tutti i malanni di stagione. Sicuramente ci saremo trovati di fronte a un bivio: “Che faccio, mi vaccino? Oppure no?”. La scelta non è semplice, se non altro per la marea di voci contrastanti che si sentono da mass media, medici, conoscenti… C’è chi pensa che i vaccini saranno la salvezza da una devastante pandemia e chi non si vaccina è un pazzo, chi crede che un’influenza non sia mai una buona cosa, quindi almeno bambini e anziani dovrebbero vaccinarsi, chi poi riconosce l’utilità dei vaccini per le malattie gravi, ma se può tenersi lontano da tutti gli altri è solo contento, e infine c’è chi su questi farmaci dice peste e corna. Chi ha ragione?

Si giri, non le farà alcun male!

 

 

Per capirlo, prima di tutto chiariamoci su che cosa sono i vaccini. Un vaccino è un preparato contenente un antigene che può stimolare il nostro sistema immunitario, in particolare l’immunità acquisita.E’ una sorta di allenatore per le sentinelle del nostro corpo: ci mette di fronte a un nemico che è già KO, così quando lo troveremo al massimo della sua forma fisica lo riconosceremo e lo pesteremo a dovere. Ok, fin qui è tutto bellissimo… Ma allora perché tutte queste polemiche? Una parte delle problematiche risiede in alcuni cavilli insiti nella natura stessa del vaccino, come il fatto che alcune formulazioni contengano il virus non morto o inattivato, bensì solo indebolito e quindi potenzialmente dannoso (anche se i casi sono rari), o che non è effettivamente necessario vaccinare l’intera popolazione per debellare un certo morbo: c’è una ben definita percentuale di persone che deve subire il trattamento, quindi ci si potrebbe chiedere perché esporre tutti a eventuali rischi.

Un’altra paura è stata scatenata nel 1998 da tal Wakefield, un gastroenterologo inglese che in un articolo pubblicato su “Lancet”millantava un presunto collegamento tra il vaccino trivalente (il cosiddetto MORUPAR) e l’autismo: come approfondiremo in un dossier futuro, questa tesi si è poi rivelata del tutto infondata, tuttavia le conseguenze della pubblicazioni sono state di proporzioni gigantesche e in alcuni casi hanno avuto risvolti tragici, senza contare che l’eco della controversia è ancora ben viva in molte fasce della popolazione, fuori dalle frange della comunità scientifica. Un’ultima polemica risiede, come sempre quando si parla di ricerca biomedica e case farmaceutiche, nella sperimentazione sugli animali, che purtroppo è ancora necessaria per produrre farmaci sicuri per l’uomo, ma che non smette di impressionare l’opinione pubblica.

Dunque le questioni sono parecchie. Il nostro umile intento è quello di provare a fare un po’ di chiarezza a riguardo. Per questo abbiamo un’intera sezione dedicata alla documentazione a riguardo sul nostro datalink. Inoltre, vi rimandiamo a questa interessante intervista fatta tempo fa a Caterina La Porta e Alessandro Zanetti, proprio a riguardo dei vaccini:

http://italiaxlascienza.it/main/2014/03/intervista-a-caterina-la-porta-e-alessandro-zanetti-sul-tema-vaccinazioni/

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: