Acari ricaricabili: i “ragnetti rossi” dei muri

primo Questo articolo ha vinto il 52° Carnevale della Fisica a pari merito!

Mettiamo da parte le polemiche su tematiche di secondaria importanza come la fuga di cervelli, le mozioni parlamentari sulla ricerca biomedica e lo spread, per concentrarci su qualcosa di veramente fondamentale: i ragnetti rossi dei muri!

 

Per la precisione tutti questi ragnettini rossi pucciosi che stanno da un po’ di tempo riempiendo balconi, terrazzi, muri e staccionate in realtà non sono ragnetti, ma acari.

Gli acari appartengono alla classe degli aracnidi, esattamente come i ragni di cui sono cugini, ma appartengono ad un ramo evolutivo collaterale. Per chi è appassionato di tassonomia, gli entomologi hanno suddiviso i vari gruppi in questo modo per rappresentarne la diversità in chiave evolutiva:

Albero filogenetico del subphylum Chelicerata, a cui appartiene la classe Arachnida, rappresentato su Wikipedia. Credis: J. W. Schultz, 2007.
Albero filogenetico del subphylum Chelicerata, a cui appartiene la classe Arachnida, rappresentato su Wikipedia. Il simbolo † vuol dire che l’ordine è estinto. Credis: J. W. Schultz, 2007.

 

Si tratta di un gruppo vasto ed eterogeneo, con oltre 40.000 specie microscopiche riccamente diversificate che comprendono detritivori, predatori, fitofagi e anche parassiti (come le zecche). La loro storia evolutiva risale fino al Devoniano (410-360 milioni di anni fa) e abitano una sorprendente varietà di ambienti.

Le specie più grandi arrivano a pochi millimetri di lunghezza e molte fanno parte proprio del raggruppamento che comprende anche i “ragnetti rossi”, l’ordine dei Trombidiformes.

Quelli del video, così come questo nella foto qui sotto, in particolare sono della specie Balaustium murorum, che al 99% è lo stesso che trovate sui vostri terrazzi e che in particolare a Roma sono famosi perché fanno sclerare tutti quando ci si appoggia sui travertini e ci si ritrova la maglia a pois rossi. Fa parte della famiglia degli Erythraeidae [1].

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Balaustium murorum

 

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Un’altra specie diffusa, anche se non nei nostri muri bensì per i boschi e i campi, è Trombidium holosericeum. Fanno parte di un’altra famiglia di trombidiformi, quella dei Trombididae, ma quanto diremo fra poco vale anche per loro.

Li menzioniamo perché vengono spesso, nei giornali e sui siti, erroneamente scambiati con i Balaustium, cioè se cercaste informazioni su Google riguardo i “ragnetti dei muri” probabilmente troverete scritto che si tratta di Trombidium. Ma sono un’altra specie e, colore a parte, come potete vedere hanno un aspetto ben diverso:

Trombidium holosericeum, Chemnitz (DE), photo credits: Jörg Hempel, via Wikimedia Commons
Trombidium holosericeum, Chemnitz (DE), photo credits: Jörg Hempel, via Wikimedia Commons


In entrambi i casi sono innocui, tranquilli – a parte per chi è allergico, che potrebbe manifestare dermatiti, ma è raro.
Non vi fanno nulla, non vi pungono, non parassitano le piante e soprattutto non progettano rivoluzioni bolsceviche.
Anzi, possono rivelarsi utili perché si cibano di escrementi di uccello, oppure parassitano altri artropodi e larve nocive.

Vengono fuori in primavera perché gli piace riscaldarsi al Sole, come se si dovessero ricaricare. D’estate, quando fa più caldo, per non surriscaldarsi si rintanano al fresco fra le fratte e sotto le corteccie, mentre d’inverno vanno in standby e attendono temperature più miti. Sono acari ricaricabili, insomma.

Sono… acaricabili! [2]

Come scritto più sopra, c’è da dire che se provate a cercare informazioni sui “ragnetti rossi” troverete poco e quel poco probabilmente è sbagliato. Al momento della stesura di questo articolo Wikipedia era inutile (aggiornamento 27/05/2015: i nostri lettori hanno raccolto il nostro appello e corretto le voci relative) e su Google troverete attualmente il caos di informazioni contraddittorie.

In altri casi queste specie inoltre sono confuse con altri loro cugini, dannosi per le piante (come i generi Tetranychus o Bryobria), sempre chiamati ragnetti rossi nel linguaggio comune.

Femmina di Tetranychus, mentre parassita una pianta di soia. Photo credits:  GillesSM su Flicker, via Wikimedia Commons
Femmina di Tetranychus urticae, di circa mezzo millimetro di lunghezza, mentre parassita una foglia di fagiolo. Si notano due fili di seta in alto. Photo credits: GillesSM su Flicker, via Wikimedia Commons


La confusione è dovuta al fatto che si tratta sempre di trombidiformi e che spesso sono anch’essi rossi (o su tonalità gialline/brune), ma si tratta di specie completamente diverse. Tuttavia, potreste trovare articoli o commenti su Internet che riferiscono che i Trombidium sono parassiti delle piante, o che i “ragnetti dei muri” (che sono i Balaustium) danneggiano i vostri vasi, il che è falso e ingiusto.

I Balaustium sui vostri balconi, come già detto, sono totalmente inoffensivi.

Non schiacciateli, anche perché il loro colore rosso è dato da un’emolinfa ricca di carotenoidi che macchia assai. Iin caso contrario, poi non lamentatevi se non riuscite a rimuovere il colore dai vestiti e dalle pareti (ciò è vero soprattutto per chi stende i panni al Sole, dato che può incappare in problemini vari).
Il colore non ha implicazioni marxiste ma gli serve per avvisare i predatori che non sono buoni da mangiare. Questo fenomeno viene chiamato aposematismo, come per le rane velenose dai colori sgargianti.

Se proprio vi danno fastidio, gli insetticidi sono quasi inutili e inquinano solo l’ambiente, meglio tenerli alla larga con un po’ d’acqua.

Voci non confermate sostengono che Kim Jong-un disporrebbe di un esercito di trombidi giganti che cavalca nel tempo libero, ma noi ne dubitiamo [3].

(photo credits: Saverio Primavera​ et al., Journal of Cazzeggiatorium, 2015-05-26)
(photo credits: Saverio Primavera​ et al., Journal of Cazzeggiatorium, 2015-05-26)

 

Fonti e approfondimenti:

Note:

[1] dal greco ἐρυϑρός, erythròs, «rosso», per l’appunto.

[2] “acari ricaricabili” viene dal Corriere Fiorentino, mentre perdonateci la battuta sugli acaricabili.

[3] London Alcatraz – Il paciugotto va alla guerra

 

 

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