Io ne ho viste cose…

…Che voi umani non potreste immaginarvi…

 

primo Questo articolo è vincitore ex aequo del 53° Carnevale della Fisica!

Tranquilli, non parleremo delle navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, tuttavia ci sono alcune persone che con forza (e anche in buona fede) affermano di aver visto cose altrettanto incredibili.

marmotta

Se non vedo non credo”, diceva San Tommaso, o almeno queste sono le parole che gli sono state attribuite. Poco importa di chi siano queste parole, l’essere umano è curioso per natura e tende a credere ai fatti solo se li constata con i propri occhi.
Questo è ammirevole, ma quanto è affidabile la testimonianza e fino a che punto?

Per comprendere quanto la testimonianza sia affidabile occorre per prima cosa capire come funzionano i nostri sensi e il nostro cervello. Ciò che vediamo e sentiamo infatti non sempre corrisponde a come stanno realmente le cose. Questo dipende da vari fattori, primo fra tutti l’occhio umano. Quest’ultimo infatti consente di vedere solo una piccola parte dello spettro elettromagnetico, quello che corrisponde alla luce visibile.

Una delle caratteristiche delle onde elettromagnetiche è la frequenza, o anche lunghezza d’onda (misurata in nanometri), che a sua volta ci dice quanta energia viene trasportata dall’onda. A frequenze più alte, l’energia è maggiore e viceversa. La luce visibile occupa una posizione intermedia nel seguente schema:

spettro

Ciascun colore che la compone corrisponde a una lunghezza d’onda differente nella porzione del visibile, il rosso alle frequenze più basse e il blu-violetto a quelle più alte [1]La mancanza di recettori specifici per il viola ci impedisce di percepire il reale colore del cielo (sì, il cielo è viola! Lo avreste mai detto? [2]).
Il fatto di avere recettori solo per il rosso, il verde e il blu inoltre limita la capacità di distinguere i colori [3]. Pochi sanno inoltre che al centro dell’occhio vi è un punto cieco, privo di recettori, in cui i fasci nervosi si uniscono e formano il nervo ottico.
Qui entra il gioco il cervello! Questo colma il “gap” visivo, completando il quadro e permettendoci di avere un’immagine completa (ovviamente questo lavoro non è fatto a caso). Da ciò ne consegue che una parte della nostra visione è creata dal cervello stesso [4]!

Anche i nostri ricordi sono in parte ricostruiti: vi capita mai di ricordare un episodio accaduto a voi stessi, in cui vi rivedete visti di schiena o per intero? Non abbiamo gli occhi dietro! Quella è una parte di ricordo ricostruita. I nostri ricordi inoltre possono venire influenzati da vari fattori esterni, basta poco. Il modo in cui ci vengono poste delle domande, l’atteggiamento di chi ce le pone o le parole che esso utilizza sono tutti fattori che bastano e avanzano a influenzare e inquinare i nostri ricordi [5].

Sogno causato dal volo di un'ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio (1944, Salvador Dalì, olio su tela 51×41 cm, attualmente presso El Museo Thyssen-Bornemisza de Madrid), uno dei capolavori del surrealismo
Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio (1944, Salvador Dalì, olio su tela 51×41 cm, attualmente presso El Museo Thyssen-Bornemisza de Madrid), uno dei capolavori del surrealismo

 

Il ruolo del cervello nella nostra percezione non finisce qui: enorme è la mole di dati che deve elaborare e altrettanto enorme è lo sforzo che deve fare per permetterci una percezione accurata. Nonostante faccia un ottimo lavoro (altrimenti non saremmo qui a parlarne) spesso prende della cantonate, causate da vari fattori.
Gli errori maggiori saltano fuori quando deve interpretare qualcosa di nuovo, di mai visto prima, qualcosa per cui manca delle conoscenze adeguate affinché possa valutarne correttamente la natura. Ogni volta che percepiamo qualcosa il cervello va a ripescare nel proprio “database” ciò che somigli il più possibile a quel che ha davanti e lo riconduce a esso – un po’ come fanno gli algoritmi di Google quando cerchiamo qualcosa sul web.
Questo fenomeno si chiama pareidolia e spesso ci fa vedere connessioni tra fatti e oggetti che tra di loro non hanno nulla in comune. Questo non sempre è un male intendiamoci, pensiamo a un uomo primitivo a caccia ed immaginiamo che abbia sentito un verso nelle vicinanze che gli abbia ricordato quello di una tigre dai denti a sciabola, darsela a gambe potrebbe avergli salvato la vita, meglio prevenire che curare! Il caso più famoso di pareidolia è sicuramente il “volto di marte”. [6]

"Volto di Marte", foto della regione di Cydonia scattata dalla sonda Viking 1, NASA (released by NASA/JPL on July 25, 1976 Viking 1 Orbiter, image F035A72 http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA01141)
“Volto di Marte”, foto della regione di Cydonia scattata dalla sonda Viking 1, NASA
(released by NASA/JPL on July 25, 1976
Viking 1 Orbiter, image F035A72 http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA01141)

 

A influire sulla percezione vi sono anche i cosiddetti “bias cognitivi”, questi sono molti e di vario tipo. Il più noto è forse il bias di conferma, fenomeno a causa del quale tendiamo a prendere in maggiore considerazione solo le informazioni che soddisfano le nostre convinzioni.

Le caratteristiche della nostra percezione sono sconosciute ai più, e unite all’ignoranza su determinati fenomeni danno adito a una miriade di credenze irrazionali e infondate. Una volta radicate sono molto difficili da estirpare in quanto il coinvolgimento emotivo in esse rende difficile il pensiero razionale [7]. Quando siamo certi di aver realmente visto o sentito qualcosa la nostra convinzione diventa incrollabile e non c’è più prova contraria o posizione scientifica che tenga!

Nessuno dubita che il soggetto in questione abbia realmente visto qualcosa, ma nonostante la sua convinzione la spiegazione di ciò che ha visto potrebbe essere molto diversa da ciò che pensa. Ad esempio, vi capita mai di saper rispondere ad una domanda di un quiz, senza sapere come diavolo facciate a sapere la risposta? Oppure di iniziare a pensare a qualcosa che non vi viene in mente, arrendervi e dopo qualche tempo che non ci pensate più magicamente arriva la risposta? Se pensate che sia merito di un folletto o di qualche spirito vi sbagliate! Il cervello incamera informazioni ed elabora ragionamenti in background, anche quando non ne siamo coscienti. Il fatto che io mi stia concentrato su una mela rossa non significa che il cervello non noti la mela verde che si trova dall’altro lato del tavolo. Tutto ciò dovrebbe farvi riflettere sul perché certe credenze abbiano ancora così tanto successo (vi diamo un indizio: sedute spiritiche, oroscopi…)!

Il diritto è di fatto una scienza, infatti da buona scienza ha preso coscienza di tutto ciò e lo ha tradotto in legge. Gli articoli 2721 e 2724 pongono il divieto della prova testimoniale, fatte salve alcune eccezioni. Nel processo penale la testimonianza è liberamente valutata dal giudice [8].

L’argomento è molto vasto e non può essere esaurito in poche righe, molto ci sarebbe ancora da dire. Non abbiamo parlato infatti di sogni [9], allucinazioni [10], paralisi del sonno [11] e illusioni ottiche [12]. E’ un argomento vasto, complesso e interessante, si cui spero di essere riuscito ad accendervi una certa curiosità.

Non ci si deve stupire del fatto che in un mondo ormai dominato da scienza e tecnologia, persistano credenze irrazionali di ogni tipo. Affrontarle richiede conoscenze e tatto.

Detto ciò forse il detto “se non vedo non credo” dovrebbe essere modificato in “se non ho le prove non credo”!

 

Note e approfondimenti:

[1] http://www.oilproject.org/lezione/luce-lunghezza-frequenza-onda-fotoni-legge-planck-boltzmann-4035.html

[2] http://www.chimicare.org/curiosita/la-chimica-dellambiente/perche-il-cielo-e-azzurro-e-il-sole-e-giallo-e-le-nuvole-bianche/

[3] http://www.oikos-group.it/contenuti/colore/colore-e-scienza/fisiologia-dell-occhio-umano

Alcune persone sono tetracromatiche, hanno cioè 4 ricettori specifici invece che 3, riuscendo quindi a percepire molte sfumature in più rispetto a chi ne possiede solo 3.

[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Punto_cieco

[5] http://www.queryonline.it/2011/10/05/possiamo-fidarci-dei-testimoni/

[6] http://attivissimo.blogspot.it/2013/04/il-vantaggio-evolutivo-della-pareidolia.html

http://www.queryonline.it/2014/09/23/vedere-gesu-in-un-toast-e-perfettamente-normale/

http://it.wikipedia.org/wiki/Volto_su_Marte

[7] https://lospiritodeltempo.wordpress.com/2013/01/15/i-12-bias-cognitivi-che-ci-impediscono-di-essere-razionali/

[8]

http://www.queryonline.it/2011/10/05/possiamo-fidarci-dei-testimoni/ Ottimo articolo di Query sulla testimonianza nei processi americani.

Art. 2721.
Ammissibilità: limiti di valore.

La prova per testimoni dei contratti non è ammessa quando il valore dell’oggetto eccede gli € 2,58.”

Art. 2724.
Eccezioni al divieto della prova testimoniale.

La prova per testimoni è ammessa in ogni caso:

1) quando vi è un principio di prova per iscritto: questo è costituito da qualsiasi scritto, proveniente dalla persona contro la quale è diretta la domanda o dal suo rappresentante, che faccia apparire verosimile il fatto allegato;

2) quando il contraente è stato nell’impossibilità morale o materiale di procurarsi una prova scritta;

3) quando il contraente ha senza sua colpa perduto il documento che gli forniva la prova.

http://vivalascuola.studenti.it/la-testimonianza-nel-processo-penale-193859.html#steps_2

[9] http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/5270-sogni-ossessioni-spazzatura-mente.html

[10] http://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Allucinazioni_nel_sonno

[11] Avete mai sentito parlare di persone dannatamente convinte di essere state rapite dagli alieni durante il sonno? Che la cosa abbia una spiegazione diversa? https://www.cicap.org/new/articolo.php?id=272850

[12] Due  molto interessanti  sono la stanza di  Ames e la fata morgana.   http://it.wikipedia.org/wiki/Stanza_di_Ames 

http://www.sapere.it/enciclopedia/fatamorgana+o+fata+morgana.html

 

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