A ognuno il proprio Einstein: lo strano caso del corvo della Nuova Caledonia

John Gerrard Keulemans- immagine di pubblico dominio.
John Gerrard Keulemans- immagine di pubblico dominio.

Siamo spesso portati a pensare alla specie umana come una specie di “singolarità”. Attribuiamo (a torto) un posto speciale ed esclusivo alla nostra presenza sulla Terra; abbiamo sempre avuto questo vizio, ad esempio tramite la teoria geocentrica, la quale postulava che la Terra fosse al centro dell’Universo (si siamo un po’ egocentrici).

La teoria dell’evoluzione darwiniana è stata determinante in questo senso, in quanto ha collocato la nostra specie al posto giusto nel grande albero della vita.  Superficialmente sembra che non abbiamo nulla a che spartire con le altre specie viventi, mentre lo stesso Darwin aveva capito che la differenza nelle facoltà cognitive tra la nostra specie e le altre è di tipo quantitativo e non qualitativo. Gli animali che hanno superato con successo il famoso test di Gallup [1] sono molteplici (soprattutto Mammiferi), tra cui scimpanzé, elefanti e Cetacei. Animali come questi sono in grado di fare ragionamenti astratti, pensare al futuro, comunicare e persino usare strumenti per procacciarsi il cibo (già….nemmeno la tecnologia è un’esclusiva umana!). La differenza genetica tra noi e gli scimpanzé è nell’ordine dell’1%/1,5%, niente che la teoria dell’evoluzione non possa spiegare. [2]

In questo articolo però ci occuperemo dello straordinario caso di una specie che con noi ha molto in comune, e udite udite: non è un Mammifero. Parleremo infatti dei corvi, in particolare del corvo della Nuova Caledonia (Corvus moneduloides).

CAMBIANDO L’ORDINE DEGLI ADDENDI IL RISULTATO NON CAMBIA

Non preoccupatevi, non ci lanceremo in una lezione di matematica! Ma questo titolo è quanto mai appropriato e tra poco capiremo perché.

Il corvo della Nuova Caledonia (detto anche “qua-qua” per via del suo distintivo verso [3]) è un membro della famiglia dei Corvidae. Misura più o meno 40 cm (quindi di taglia media), è tutto nero ma tra le sue piume si trovano sfumature di blu scuro e viola, e ha un becco particolare, di medie dimensioni, che di profilo lo fa somigliare a uno scalpello. Ciò a causa della parte bassa della mandibola rivolta verso l’alto (probabilmente la pressione selettiva ha richiesto un becco forte, capace di trattenere strumenti). È nativo e tutt’ora diffuso, per l’appunto, nella Nuova Caledonia ma anche nelle Isole della Lealtà [4]. Si nutre principalmente di larve di insetti.

La storia dei corvi è molto interessante in quanto il progenitore comune a noi e loro più vicino è vissuto ben 300 milioni di anni fa, nel Permiano (prima dei dinosauri), probabilmente era a metà tra un Roditore e un Rettile. Da allora le nostre strade hanno proseguito in modo del tutto parallelo.

Come era presumibile i nostri cervelli sono strutturati in modo diverso, ma nonostante ciò hanno molti elementi in comune, parti situate in posti differenti condividono le stesse caratteristiche e svolgono le stesse funzioni. Nei corvi il Nidopallium caudolaterale (NCL) svolge le funzioni che nei Mammiferi sono svolte dalla corteccia prefrontale, come memoria e apprendimento. Entrambe le zone condividono caratteristiche comune come una forte presenza di nervi e connessioni. [5]

Mano a mano che le tendenze antropocentriche si dissipavano per lasciare il posto alla curiosità ci si è resi conto di quante cose abbiamo in comune con gli altri esseri viventi, di alcune abbiamo accennato, ma ora ci concentriamo sui corvi.

In particolare questa specie ha dimostrato capacità cognitive notevoli. Sono state documentate capacità sociali e comunicative in precedenza riscontrate solo negli esseri umani [6] e anche ottime capacità di problem solving [7]. Sono in grado di riconoscere i volti umani e di comportarsi in maniera diversa a seconda di come li valutino, per esempio minacciosi o meno. Lo stesso sono in grado di fare con i propri simili: sanno infatti valutarne il grado gerarchico e le specifiche competenze, comportandosi di conseguenza [8]. Hanno mostrato un buon utilizzo del ragionamento astratto, analogico e logico, risolvendo problemi piuttosto complessi. [9] In questo video ad esempio [10] si vede un esperimento in cui un corvo, posto di fronte a uno stretto cilindro riempito a metà con acqua e al cui interno è stato messo del cibo, sia stato in grado di capire che se avesse continuato a buttare pesi nel cilindro il livello dell’acqua sarebbe salito abbastanza da permettergli di arrivare al bottino.

TECHNOLOGIC

Fonte: http://www.psych.auckland.ac.nz/en/about/our-research/research-groups/new-caledonian-crow-cognition-and-culture-research.html
Fonte: http://www.psych.auckland.ac.nz/en/about/our-research/research-groups/new-caledonian-crow-cognition-and-culture-research.html

Uno dei campi in cui i corvi si distinguono particolarmente riguarda la creazione e l’uso di strumenti, qualità che si credeva esclusiva dei Primati. I corvi sono in grado non solo di usare strumenti che trovano in natura ma anche di crearne di nuovi. Ciò che li rende unici però è la capacità di modificare strumenti già esistenti al fine di migliorarli ulteriormente e passare così la conoscenza alle successive generazioni, nonché di usare più di uno strumento per arrivare al proprio obiettivo. Queste abilità richiedono facoltà cognitive di alto profilo. Ad esempio sono in grado di usare legnetti, ma anche di costruire ganci e bastoncini con ramoscelli e foglie. [11]

Un esperimento ha anche dimostrato che sono in grado di capire come funziona uno specchio e di usare le informazioni così ricavate per cercare del cibo nascosto. Pare però che non riconoscano la propria immagine, o per lo meno non è ancora chiaro. [12]

Tutto ciò ha portato qualcuno a concludere che i corvi avrebbero facoltà di apprendimento simili a quelle di un bambino di 5 anni, anche se non tutti sono d’accordo con questa interpretazione. Una cosa è comunque certa: le facoltà cognitive del corvo della Nuova Caledonia (ma anche dei Corvidi in generale) giustificano la sua permanenza in una ristrettissima élite. [13]

 

[1] Meglio noto come Test dello specchio: https://it.wikipedia.org/wiki/Test_dello_specchio

[2] Lo Scimpanzé è il nostro parente più prossimo. Il nostro progenitore comune più recente risale a “soli” 6 milioni di anni fa. Questa differenza così risicata non giustifica più la permanenza dello Scimpanzé nel genere Pan, si sta pensando infatti di riclassificarlo nel genere Homo.

http://www.lescienze.it/news/2003/03/06/news/le_differenze_genetiche_fra_uomo_e_scimmia-588415/

http://www.lescienze.it/news/2008/03/01/news/il_quasi_linguaggio_dello_scimpanze_-580217/

[3]La Nuova Caledonia è un arcipelago a est dell’Australia ma di sovranità Francese.

[4] Isole del Pacifico sud-occidentale. Situate di fronte alla costa orientale della Nuova Caledonia.

[5] http://io9.com/crows-could-be-the-key-to-understanding-alien-intellige-1480720559?utm_campaign=socialflow_io9_facebook&utm_source=io9_facebook&utm_medium=socialflow

http://www.lescienze.it/news/2015/06/10/news/corvi_uccelli_capacita_numeriche_primati_centri_cervello-2642086/

[6] http://theconversation.com/ravens-have-social-abilities-previously-only-seen-in-humans-25833

http://www.bbc.com/earth/story/20141106-ravens-sabotage-others-bonding-attempts

http://www.lescienze.it/news/2013/08/31/news/corvi_competenze_sociali-1792137/

http://www.lescienze.it/news/2012/09/13/video/corvo_visione_riconoscimento_viso-1250228/1/

[7]https://www.youtube.com/watch?v=AVaITA7eBZE

https://www.youtube.com/watch?v=ZerUbHmuY04

[8]http://www.lescienze.it/news/2014/04/24/news/corvo_cervello_sociale-2110608/

[9]http://www.scientificamerican.com/article/crows-understand-analogies/

[10] https://www.youtube.com/watch?v=ZerUbHmuY04

[11] http://www.psych.auckland.ac.nz/en/about/our-research/research-groups/new-caledonian-crow-cognition-and-culture-research.html

[12] http://www.bbc.co.uk/nature/14897544

[13]http://www.wired.com/2010/02/crow-intelligence/

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