L’armata rossa sull’Isola del Natale

Immaginatevi di essere su una fantastica isola tropicale: spiagge infinite, sabbia bianchissima, acqua limpidissima, natura incontaminata, il ricordo della città lontano. Un paradiso insomma. Immaginate ora che questo paradiso venga all’improvviso invaso da un esercito di milioni di mostriciattoli rossi, in grado di raggiungere ogni anfratto dell’isola, e di colpirti con le loro armi di difesa. Come se il Grinch in persona venisse a rovinare il vostro Natale perfetto… Ecco tutto ciò è realtà e si trova proprio su quella che viene chiamata l’Isola del Natale, ovvero Christmas Island, appartenente all’Australia, nonostante sia vicina alle coste dell’Indonesia [1]. L’isola è abitata da circa 2000 abitanti [2], mentre la fauna e la flora, rimaste pressoché inalterate, presentano molte specie interessanti e peculiari [3, 4].

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Bandiera di Christmas Island.                       A sinistra la costellazione della Croce del Sud, al centro la cartina dell’isola, a destra il fetonte codabianca (Phaethon lepturus), considerato l’uccello simbolo dell’isola australiana.
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Cartina di Christmas Island, la cui posizione è evidenziata nel riquadro in basso a sinistra.

 

 

 

 

 

 

 

 

Christmas Island Red Crab (Gecarcoidea natalis) - on beach rock. A species of terrestrial crab endemic to Cristmas Island, situated in the Indian Ocean, Australia. It is estimated that as many as 120 million crabs live on the island.
Granchio rosso (Gecarcoidea natalis).

Fra gli animali di quest’isola, uno in particolare è il responsabile della famosa invasione: si tratta del granchio rosso (Gecarcoidea natalis), crostaceo endemico e unico di Christmas Island, la cui popolazione è stimata essere oltre i 40 milioni di esemplari [5, 6, 7, 8]. Questo granchio scarlatto presenta chele sproporzionate al resto del corpo: per il colore assomiglia vagamente al Grapsus grapsus, che vive alle Galapagos, mentre per le chele al granchio violinista (Uca mjoebergi) che vive (guarda un po’) in Australia. Principalmente diurno, il granchio rosso cerca spesso riparo scavando una tana nel terreno, particolarmente utile durante la stagione secca. Generalmente vegetariani, questi animali si cibano di foglie, semi e frutti; solo talvolta mangiano altri granchi o uccelli morti, oltre a rifiuti urbani.

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Francobollo emesso nel 2014 da Christmas Island: questo mi manca!
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Ehi, ma quella buca si muove! (Jurgen Freund/Nature picture library/contrasto)

Curiosamente, questo granchio vive al centro dell’isola, dominato dalle foreste, nonostante il luogo deputato all’accoppiamento sia la spiaggia [8, 9, 10]. Di conseguenza, all’inizio della stagione umida (Ottobre-Dicembre) questi animali attraversano l’isola con l’unico scopo di riprodursi. Peccato che tra la foresta e l’oceano ci sia l’uomo, con strade, edifici e costruzioni. Il risultato è una vera e propria marea rossa, che invade tutto ciò che normalmente è dominato dalla presenza dell’uomo. Peccato anche che i granchi si muovano quasi contemporaneamente in tutta l’isola, come una vera invasione programmata!

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Una vera e propria invasione! (Cita)

Questi animali sono innocui per noi, piuttosto è l’uomo a essere pericoloso per loro, anche solo accidentalmente. I granchi infatti finiscono per attraversare strade percorse da automobili, che potrebbero facilmente fare una strage. Il granchio rosso è tutta via fondamentale per l’ecosistema dell’isola, in quanto coinvolto nel mantenere pulito e fertile il suolo dell’isola stessa. Per questo motivo, gli abitanti hanno pensato a diversi modi per protegge questi crostacei durante la loro lunga maratona. Da barriere ai bordi delle strade per incanalare la direzioni dei granchi, fino alla vera e propria chiusura di certi tratti, con cartelli evidenti a segnalarlo [11].

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“Strada chiusa per migrazione dei granchi rossi. Vietato l’ingresso ai veicoli da qui in avanti.”
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“Ehi amico stai attento!” (James D. Morgan – Australiangeographic.com.au)

Ma non è finita qui: per facilitare il passaggio dei granchi, le autorità sono arrivate a costruire dei veri e propri ponti, per aiutarli ad attraversare la strada in tutta sicurezza. Guai a voi se provate ad arrampicarvi!

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La Venezia dei granchi? (Christmasnet.au)

La fantastica maratona dei granchi rossi di Christmas Island per arrivare alla spiaggia e riprodursi ha quindi un pubblico speciale: l’uomo. Che per quanto possa essere spesso di troppo nel corso degli eventi, in questo caso cerca in tutti i modi di farsi da parte e di guardare lo spettacolo da fuori, senza intralciare la corsa. Alla fine della gara tutti saranno vincitori, in quanto saranno stati in grado di protrarre la loro specie, e di mantenere il il più inalterato possibile il proprio ecosistema (con i conseguenti benefici anche per l’uomo stesso). Fossi uno di loro mi sentirei un po’ così:
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Testo a cura di: Stefano Bertacchi

Bibliografia e approfondimenti
[1] Geography Now (grazie a Giada per la segnalazione!)
[2] Australian Bureau of Statistics
[3] Australian Government – Department of the Environment
[4] Christmas Island Wildlife
[5] Australian Government – Department of the Environment
[6] Encyclopedia of Life
[7] Word Register of Marine Species
[8] The Biological Bulletin
[9] Australian Government – Department of the Environment
[10] Il giornale dei marinai
[11] Christmas Island – Tourism Association

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