Le cimici verdi che saltellano e puzzano

Ohibò! Che cosa sono queste buffe e vispe cimici verdi che saltellano, ronzano e un po’ puzzano?

Nezara viridula L. (foto http://web.ipb.ac.id/~phidayat)
Un esemplare sbarazzino di Nezara viridula (image via http://web.ipb.ac.id/~phidayat)

Non ce ne sono solo di verdi e non si tratta di una singola specie ma un’intera famiglia, una delle più popolari tra gli italiani: quella dei pentatomidi.

Biologicamente, si tratta di una delle famiglie di insetti più importanti per il numero di specie e per la larga distribuzione nel pianeta. In fondo all’articolo potete trovare un’immagine rimpicciolita con un albero filogenetico per chi volesse approfondire la tassonomia.

Ma è rilevante anche l’impatto economico negativo di diverse specie di interesse agrario.
Infatti per quanto siano bellissimi da vedere, la maggior parte dei pentatomidi si alimenta attaccando piante, soprattutto quelle coltivate in agricoltura (legumi, solanacee, ortive in generale, cotone, riso e altri cereali, graminacee in generale, soia, girasoli ecc.). Sono cioè fitofagi. Tramite le loro punture causano la morte delle gemme floreali, l’ingiallimento della foglia e il deperimento dei frutti. Nelle pere e nelle mele provocano litiasi o pietrosità della polpa, nelle nocciole causano necrosi.

I pentatomidi sono quasi sempre predatori di più specie vegetali, quindi polifagi, anche se in alcuni casi possono attaccare una specifica specie. A peggiorare le cose, hanno tendenza gregaria quando si nutrono e possono veicolare virus patogeni per le piante.
Esistono però alcuni pentatomidi carnivori, appartenenti soprattutto alla sottofamiglia degli Asopinae, e si rivelano utili poiché mangiano uova o larve di altri insetti nocivi. Esempi sono Zicrona caerulea e Euthyrhynchus floridanus, che sono considerati insetti benefici proprio per il loro ruolo e sono anche molto colorati e belli.

Photo credits: ©entomart via Wikimedia Commons, fair use by attribution
Zicrona Caerulea. Photo credits: ©entomart via Wikimedia Commons, free license permission | Vous pouvez les télécharger graciesuement pour votre usage personnel. Cependant, toute publication out utilisation commer.

 

Euthyrhynchus floridanus. Copyright © 2010 Matt Edmonds via Bugguide.net, fair use
Euthyrhynchus floridanus. Copyright © 2010 Matt Edmonds via Bugguide.net, fair use

Ci piace soprattutto soffermarci su Zicrona caerulea, detta anche cimice turchese. È diffusa in Eurasia e in Nord America. Predano soprattutto larve di coleotteri, bruchi, afidi e altri pentatomidi.

Che dire? Utili e bellissime.

La colorazione dei pentatomidi ha funzione sia di camuffamento, per esempio tra il fogliame o nel sottobosco (criptismo), che di avviso per i potenziali predatori (aposematismo). La caratteristica che più contraddistingue la maggior parte dei pentatomidi è che, se minacciati, secernono una sostanza odorosa contenente aldeidi e composti del cianuro, con un aroma che sa un po’ di mandorlo e un po’ di rancido. Questa sostanza risulta tendenzialmente sgradevole con funzione repellente. Il predatore che assaggiasse un pentatomide lo troverebbe disgustoso e, la prossima volta che ne incontrerà uno, riconoscendolo immediatamente, eviterà di mangiarlo. Casomai vi capitasse di farlo, quindi, ricordatevi che generalmente non sono proprio buoni da mangiare.
Tuttavia, doveste passare in Centro America, Sud Africa, India o Indocina, sappiate che alcune specie sono consumate dai locali che le considerano una leccornia aromatica. In Messico ad esempio potreste chiedere un piatto di jumiles o xotlinilli:

Immagine correlata

Buona fortuna.

Passiamo un attimo alla colorazione. I pentatomidi più noti sono verdi, ma non tutti i pentatomidi sono così. E anche quelli verdi possono esibire altri colori in quanto fenotipi differenti, come noi possiamo avere capelli di colore diverso. Tutti in ogni caso cambiano colore a seconda del ciclo vitale, dalla ninfa fino allo stadio adulto.
Due sono le specie di pentatomide più note in Italia, che vengono comunemente chiamati “cimice verde”: Nezara viridula e Palomena prasina. Entrambe sono molto dannose per numerose piante. Si distinguono principalmente perché la seconda ha la parte posteriore grigia/bruna. Nezara viridula viene detta anche cimice del pomodoro perché ne va ghiotta, è la tipica cimice verde come quella che avete visto a inizio articolo, ma può presentare vari fenotipi che si contraddistinguono per la presenza di puntini bianchi, bordi gialli o arancioni o altri segni. Quello più raro ha una livrea completamente arancione e viene denominato Nezara viridula f. aurantiaca:

Yerpo - Own work The rare "golden" color morph of the southern green stink-bug (Nezara viridula f. aurantiaca), captured near Cornuda, Italy. CC BY-SA 3.0 via
Photo credits: Yerpo – Own work, Cornuda, Italy. CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons

Di recente il suo areale si è spostato in vari altri paesi tra cui il Giappone, assieme ad altre specie. Si ritiene che ciò vada di pari passo con il riscaldamento globale, che muta il clima favorendo la diffusione di queste pesti. Purtroppo nell’immaginario collettivo è radicata la convinzione che l’effetto serra corrisponda a un innalzamento dei mari fra molti secoli, ma i problemi a cui dobbiamo far fronte ora sono la tropicalizzazione dei mari, la siccità, la desertificazione dei campi fertili e lo spostamento delle pesti (artropodi, funghi ecc.) innanzitutto.

Diffusa in italia è anche Graphosoma lineatum, che si riconosce per la sua bella livrea rossonera che fa molto milanista, e che si trova soprattutto tra le carote. Aelia rostrata, la cimice del grano, è invece marrone. Rhaphigaster nebulosa è gialla, marrone e nera, con antenne nere e bianche. Eurydema ventralis è presente con fenotipo sia rosso e nero che giallo e nero:

 

Eurydema ventralis. Normalmente sono rosse anziché gialle, è un bel fenotipo. Sono nocive per l'agricoltura però. Foto inviataci da Denise.
Eurydema ventralis. Normalmente sono rosse anziché gialle, è un bel fenotipo. Sono nocive per l’agricoltura però. Foto inviataci dalla nostra lettrice Denise.

 

 

Che dire poi di Edessa rufomarginata:

Shield bugs and nymph, Edessa rufomarginata, Pentatomidae

È forse una delle più belle come colorazione, purtroppo è anch’essa fitofaga.

Ultimamente è diventata particolarmente preoccupante la bruna Halyomorpha halys, una specie invasiva che arreca numerosi danni e contro la quale si ipotizza di usare vespe parassite. Originaria dell’Asia, è stata scoperta negli USA (dove è divenuta presenza fissa nei frutteti e contro la quale si ipotizza di usare vespe parassite) nel 1998, mentre in Italia è stata identificata in provincia di Modena nel settembre 2012.
La lotta contro questi insetti da parte degli agricoltori è di tipo chimico e segue i criteri della lotta guidata ed integrata.

Fonti e approfondimenti:

APPENDICE: ALBERO FILOGENETICO

Superfamiglia Pentatomoidea e famiglia Pentatomidae (Leach, 1815).

Cliccate la seguente immagine per ingrandirla se volete:

Credits: Jocelia Grazia et al.
Credits: Jocelia Grazia et al. © The Willi Hennig Society 2008.

 

 

 

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