6 motivi per cui difendo le auto a guida automatica

Fra le invenzioni che l’Intelligenza Artificiale ci porterà ve ne sono alcune terrificanti, come le armi automatiche, e altre fantastiche, come un algoritmo in grado di fare le diagnosi (non ci credete? Vi presento Watson!).

Tuttavia, fra tutti i possibili modi nei quali l’Intelligenza Artificiale rivoluzionerà le nostre vite, uno mi è particolarmente caro: le macchine che si guidano da sole, o Autos. Esse sono le mie preferite non solo perché sono probabilmente il modo più evidente nel quale le IA entreranno nel nostro quotidiano, ma anche perché sono un’invenzione che può potenzialmente salvare milioni di vite.

Il 22 marzo è stata diffusa la notizia di un incidente mortale causato da un’auto a guida automatica: in Arizona un veicolo di Uber stava testando l’algoritmo di guida automatica in una strada semideserta a notte fonda, quando una donna ha attraversato nelle tenebre. L’auto non ha deciso di fermarsi, il guidatore che aveva il compito di supervisionare era distratto e non ha reagito in tempo, e la donna è stata colpita in modo fatale. È un incidente tragico che tuttavia, probabilmente, non sarebbe stato evitato da un conducente umano per via dei tempi rapidissimi con cui si è svolto.

L’idea che un robot possa prendere una decisione che costa la vita a un essere umano è un concetto che ci mette, giustamente, incredibilmente a disagio, e pertanto non è raro trovare argomentazioni che si oppongono all’introduzione di auto a guida automatica. Siamo così a disagio con l’idea che un robot uccida un essere umano, che vieteremmo ai robot di salvarne milioni.

Come dicevo prima, le auto a guida automatica sono un’invenzione potentissima e che mi è particolarmente cara, e voglio difenderle. Pertanto ecco 6 ragioni per cui credo che dovrebbero essere introdotte!

1) Traffico più veloce

Un essere umano vive in media poco meno di 80 anni. Anche se la media italiana è un po’ più alta, non sono felice di dirvi che, in media, di questi 80 ne spendiamo uno e mezzo bloccati nel traffico.

Le auto robotiche hanno un’abilità che gli esseri umani alla guida non acquisiranno mai: possono comunicare in modo efficiente fra loro e comportarsi come uno sciame organizzato, invece che come una serie di singoli che si ostacolano a vicenda. Possono partire tutte insieme al semaforo, distribuirsi meglio lungo le corsie o spostarsi uniformemente per far passare un’ambulanza, riducendo il tempo di percorrenza per tutti i guidatori, sia umani che robotici.

Alcuni, come lo speaker di questo Ted talk, arrivano addirittura a predire una città interamente percorsa da auto che si guidano da sole, eliminando il bisogno di semafori e cartelli. Forse un po’ troppo futuristico, ma una donna può sognare.

2) Più tempo per noi

Ora che ci penso, il tempo che ci mettiamo ad andare al lavoro in macchina non è poi così rilevante, se possiamo spenderlo facendo quel che ci pare e non siamo obbligati a prestare attenzione alla strada.

Se è un algoritmo a preoccuparsi di guidare il nostro veicolo, possiamo usare il tempo per recuperare un po’ di sonno, chiacchierare coi nostri amici dedicando loro la nostra completa attenzione, leggere, stare al telefono. O perché no, guardare l’ultimo video sul mio canale Youtube!

3) L’ambiente ringrazia

Una guida più efficiente non ci fa risparmiare solo tempo e nervi saltati, ma anche benzina e emissioni di CO2. Se tutto il tempo che le auto spendono ferme nel traffico col motore acceso fosse eliminato, l’ambiente sarebbe entusiasta e l’aria che si respira nelle città decisamente più piacevole.

Se a questo aggiungiamo che le nuove auto completamente automatiche potrebbero avere incentivi per essere fabbricate con un motore elettrico, è evidente perché questa invenzione può diventare un alleato preziosissimo nella lotta al surriscaldamento globale.

4) Trasporti per tutti

Non mi dispiacerebbe davvero se la frase stasera non posso bere, devo guidare fosse abolita. Se la mia macchina si guidasse da sola, potrei prenderla in qualsiasi condizione: che io sia ubriaca, stanca morta, con una gamba bloccata o anche solo particolarmente distratta, posso comunque essere sicura che arriverò a destinazione con una frazione del rischio.

E non finisce qui: le auto a guida automatica sarebbero una soluzione efficientissima anche per condizioni ben più permanenti dell’ubriachezza. Bambini, anziani, disabili (specialmente non-vedenti e non-udenti), narcolettici, e moltissimi altri sono costretti spesso a restare in casa o attendere che qualcuno con una patente e un corpo giovane e funzionante li trasporti fino a destinazione. Quanta autonomia guadagnerebbero se questo qualcuno potesse essere un robot?

 

5) Strade meno pericolose

L’idea di lasciar andare il volante in autostrada e guardare il veicolo sterzare da solo è spaventosa per molti di noi: ci piace l’idea di avere il controllo sull’automobile perché, fondamentalmente, abbiamo più fiducia nelle nostre capacità che in quelle di un automa. Tuttavia, c’è un aspetto che tendiamo a non considerare… Avete presente quel mezzo matto che vi ha tagliato la strada stamattina? E quell’irresponsabile che ha percorso la rotonda “all’inglese” rischiando un incidente? E quella incosciente che è passata con il rosso?

Io lo confesso, darei volentieri via la mia possibilità di guidare in cambio della garanzia che questo genere di guidatori sia sostituito da un robot, programmato per guidare con prudenza. Per me, significherebbe che le strade che io e le persone che amo percorriamo sono più sicure, sia quando sono dentro un veicolo sia, soprattutto, quando sono un pedone.

6) Meno incidenti, meno gravi

Il motivo finale è anche quello più importante e a me più caro. Per quanto l’idea di lasciare il controllo a una rete neurale possa spaventarci, dobbiamo rassegnarci al fatto che nella stragrande maggioranza dei casi questa rete neurale è più veloce, efficiente e sicura di noi. Passare a un sistema di guida autonoma sulla maggior parte delle auto comporterebbe una drastica riduzione degli incidenti, soprattutto di quelli mortali dato che le autos vengono spesso programmate per avere una guida prudente.

Una combinazione di buona programmazione, buon allenamento delle reti neurali e infrastrutture stradali adatte potrebbe addirittura eliminare completamente le morti sulla strada. Sarebbe una rivoluzione dalla quale avremmo tutti da guadagnare, perché i rischi sulla strada si hanno a qualsiasi età e in qualsiasi momento.

In conclusione, è facile spaventarsi all’idea che un robot prenda la responsabilità della guida di una vettura, soprattutto dopo che abbiamo visto che non sono del tutto infallibili. Ci tengo molto a ricordarvi che la guida automatica significa meno morti sulla strada. Meno famiglie devastate perché il loro figlio si è messo alla guida ubriaco e ha fatto un incidente mortale. Meno pericoli per chi guida per lavoro e non può evitare i rischi. Meno bambini che subiscono le conseguenze fatali della guida di qualcuno sotto sostanze stupefacenti. Meno tragedie evitabili, meno vite troncate troppo presto.

Quando questa tecnologia sarà disponibile, usarla potrebbe essere l’unica scelta davvero etica, nonostante possa essere la scelta più difficile o più spaventosa. Abbiamo tutti tantissimo da guadagnarci.

Costanza Polastri, 22 anni, studia fisica dei sistemi complessi a Torino. Nel tempo libero scrive, crea i video per il suo canale youtube Polynerdeia e cerca di convincere gli amici della sua identità segreta di unicorno.

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