“Che libro indosserò?” – Luca Perri, La pazza scienza

Oggi consigliamo il libro: La pazza scienza – Risultati serissimi di ricerche stravaganti, di Luca Perri.

Far ridere per poi far pensare: questo è il motivo portante del libro.

Tutti conoscono il premio Nobel, ma quanti il premio IgNobel? Si tratta di un premio satirico, parodia del suo più blasonato cugino, rivolto a ricerche bizzarre, strane, divertenti. L’intento degli organizzatori è di premiare l’insolito, l’immaginifico, stimolare l’interesse del pubblico generale per scienza e tecnologia. Così abbiamo il premio per la Fisica del 2000 conferito ad Andrej Gejm, per il suo esperimento di levitazione magnetica di una rana; oppure quello per la Biologia del 2014 a un gruppo di ricerca ceco per aver attentamente documentato che i cani, quando fanno i loro bisogni, preferiscono allineare l’asse del proprio corpo con il campo magnetico terrestre in direzione nord-sud.

Dette così potrebbero sembrare sciocchezze. Invece le premiazioni si tengono presso la Harvard University (!), sono consegnate da personaggi illustri compresi veri premi Nobel (!!) e i “vincitori” andranno poi a illustrare i loro risultati al Massachussets Institute of Technology (!!!). Perché la crema della crema del mondo accademico si scomoda tanto per rane volanti, bisognini dei cani, libellule che si accoppiano preferendo lapidi nere a bianche e fette di pane che cadono dal lato imburrato?

Perché anche le ricerche che sembrano più stupide permettono di gettare una nuova luce sul mondo che ci circonda, di guardarlo da una prospettiva diversa potendo fare nuove scoperte. Non si tratta solo di dare un tocco di colore, umorismo e autoironia al mondo scientifico, troppo spesso immaginato come una torre d’avorio di soloni cattedratici; si tratta anche di fermarsi un attimo a riflettere, di approfondire un dettaglio apparentemente insignificante, di dirsi “ehi, ma aspetta un attimo”.
Così il fatto che i cani orinino preferendo l’asse nord-sud ci dice che in realtà sono sensibili al campo magnetico terrestre (sono cioè magnetorecettori), con possibili applicazioni in campo biomedico o di soccorso di feriti. Le libellule sono attratte dalle lapidi nere per l’effetto della polarizzazione della luce. E Andrej Gejm ha poi vinto anche il Nobel per i suoi esperimenti sul grafene.
Oppure, è stato matematicamente dimostrato che le organizzazioni diventerebbero più efficienti se promuovessero persone a caso. Con importanti considerazioni politiche quando si arriva a proporre di sorteggiare i membri di un parlamento a caso tra la cittadinanza.

Luca Perri ci racconta di ricerche bislacche e curiose, per poi accompagnarci nel riflettere su quali lezioni importanti si possono trovare da esse. Con un linguaggio molto colloquiale, corredato anche di disegni, il libro seleziona casi specifici di ricerche particolarmente interessanti per gli insegnamenti a posteriori che danno (e perché no, in un’appendice si illustrano a briglia sciolta anche studi dai quali è arduo cavar fuori più di una risata).

“La pazza scienza” è pubblicato da Sironi Editore per la collana Galapagos al prezzo di 18.50 € per 202 pagine. Le illustrazioni sono di Angelo Adamo.

Luca Perri è astrofisico, PhD all’Università dell’Insubria, e anche divulgatore. Attualmente conduce ricerca presso l’Osservatorio Astronomico di Brera per l’INAF. Si occupa di telescopi Cherenkov, in particolare con la collaborazione Magic alle Canarie, con varie ricadute tecnologiche compresa la possibilità di realizzare mappe tridimensionali delle densità interne dei vulcani, in modo tale da monitorarne lo stato.

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