Giornata 2013

Chi ci ha appoggiato per l’evento 2013:

F. Goya, Il sonno della ragione genera mostri
F. Goya, Il sonno della ragione genera mostri

 Il nostro manifesto – un’introduzione (2013)

L’ evento “Italia unita per la corretta informazione scientifica” nasce da alcune persone vicine o aderenti al gruppo di divulgazione scientifica Pro-Test Italia e si pone come obiettivo quello di far fronte ai problemi dell’Italia per quanto riguarda la cultura scientifica. I recenti episodi (caso staminali, occupazione stabulario di Milano, cortei sulle scie chimiche e tanti altri) hanno reso ancora più urgente la necessità di instaurare un dialogo aperto tra ricercatori, università, mass media e cittadini comuni.

Sempre più spesso viene dato risalto all’emotività trasmessa attraverso i mezzi di informazione e sempre meno spazio viene dato alla correttezza scientifica. Se è vero che l’aspetto umano ed etico di ogni questione andrebbe sempre preso in considerazione, è fondamentale che non si faccia a meno dal secondo aspetto. L’obiettivo di questo evento è, dunque, aprire un dialogo su temi molto importanti che hanno e avranno ripercussioni sul futuro del Paese per quanto riguarda salute, alimentazione e ambiente, in modo che l’aspetto scientifico sia protagonista e non una voce tra le tante.

Bruno Bozzetto per Italia per la scienza
Bruno Bozzetto per Italia per la scienza

Programma e svolgimento in sintesi

L’evento consiste in una serie di convegni contemporanei in diverse città sul tema della disinformazione scientifica e sullo stato della ricerca in Italia. Il modo più semplice e di minor costo per realizzare questo evento è quello di rendere ogni città, una volta stabilito un nucleo di organizzatori e responsabili, almeno parzialmente indipendente.

Per quanto riguarda l’organizzazione dei singoli eventi, ciascuno nasce con un discorso generale introduttivo sulla disinformazione scientifica e lo stato della ricerca in Italia (attraverso video registrato o streaming), tenuto da un personaggio di spicco noto al pubblico medio. Dopodiché ogni città avrà, sotto controllo di supervisori nominati, autonomia nel proporre e gestire gli argomenti da trattare.

I temi principali sono per esempio:

  • Sperimentazione animale a scopo biomedico
  • Ingegneria genetica, biotecnologie ed organismi geneticamente modificati
  • Disinformazione sanitaria, cure alternative e frodi mediche (es. caso Stamina, vaccini e autismo, publication bias ecc.)
  • Sismologia, vulcanologia, prevedibilità dei fenomeni e responsabilità
  • Scie chimiche

Alcuni temi, come sperimentazione animale e OGM, sono indicati per tutte le sedi, mentre gli altri verranno discussi sono in alcune città e la cui scelta dipenderà prevalentemente dalla disponibilità di relatori e dall’attitudine delle università coinvolte.

Altre relazioni suggerite, di carattere generale e non attinenti a un tema specifico, possono riguardare l’importanza delle fonti (capire se chi parla ha le conoscenze per farlo) e le bufale scientifiche, temi sempre più importanti nell’era dei social network.

Impostazione e obiettivi

Il nostro evento non vuole essere una “lezione” da parte degli scienziati/professori alla cittadinanza da istruire, ma un dibattito aperto. Lo scopo di questo evento è mettere le carte in tavola e rendere argomenti complessi almeno in minima parte comprensibili, aprendo un dialogo che renda chiaro, ove possibile, come la scienza e il metodo scientifico siano mezzi imprescindibili per una visione critica. Si cercherà di demistificare le notizie,confutando in modo scientifico e logico le convinzioni popolari sull’argomento partendo da dati visibili, reali e, ove possibile, facilmente verificabili dal pubblico (ad esempio immagini, esperienze quotidiane ecc.).

Per quanto vi siano evidenze di grossissime lacune a livello scientifico in gran parte della popolazione, la semplice accusa all’ignoranza popolare e la presentazione di verità incontrovertibili sono il modo migliore per rendere un evento, anche se ben congegnato, fallimentare. Ogni relazione deve, quindi avere come obiettivi i seguenti:

  • Spiegare in maniera chiara e breve la vicenda;
  • Spiegare per quale motivo certe notizie girano velocemente;
  • Rendere all’ascoltatore chiare le due posizioni contrapposte;
  • Spiegare come solo la prova e il confronto siano metodi per validare una teoria, lasciando che sia l’ascoltare a trarre le dovute conseguenze.

Inoltre è consigliato fare riferimento a un evento recente che coinvolge l’Italia dove si è dato credito alla bufala. Divulgare ad un pubblico prevalentemente “medio” non è facile, specie per chi è abituato a parlare di temi scientifici con addetti al settore, abituati a ragionare secondo il metodo scientifico.

Poiché mettere insieme tutti questi elementi in un discorso organico, coerente e non noioso è tutt’altro che semplice, se il contributo di professori e ricercatori che lavorino nel settore sono di grande aiuto, l’affiancamento di persone specializzate nel giornalismo e nella divulgazione scientifica sono assolutamente essenziali. Per ogni città l’ideale è, dunque, avere disponibili relatori provenienti sia dal mondo della ricerca e della didattica, che del giornalismo e della divulgazione scientifica (anche giovani).

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Programma della giornata

Ogni città ha un suo programma specifico che può variare anche di molto, ma in linea di massima la giornata nazionale viene generalmente articolata in 3 eventi:

1) flashmob – freeze (durante la mattina)

Da sapere: un flashmob, dall’inglese Flash = rapido, Mob = folla, è un evento dove delle persone si riuniscono in uno spazio pubblico con la finalità comune di mettere in atto un’azione insolita. Servirà per attirare l’attenzione sul significato dell’evento. Diverse città hanno in serbo differenti flashmob per voi.

II flashmob hanno la peculiarità di attirare le masse e l’attenzione dei media, dando un eco importante all’evento.

2) conferenza: (per molte città si svolge durante il pomeriggio)
Ogni gruppo di coordinazione creato per ogni città, in base alla disponibilità di relatori e alla durata delle esposizioni, valuterà il periodo di tempo e l’orario più adeguato, cominciando magari prima e finendo dopo l’orario stabilito se il numero di argomenti trattati e la durata delle esposizioni supera quelle indicate. Si dovrà trovare un relatore volontario per argomento, scegliendo tra quelli maggiormente salienti.

Altri argomenti, alcuni dei quali suggeriti nel manifesto, sono ben accetti, purché riferiti agli organizzatori. L’importante è che la giornata sia improntata sull’affrontare le convinzioni errate della gente. Un’attenzione particolare sarà dedicata all’argomento sulla Sperimentazione Animale e gli OGM , sicuramente quelli più manipolati negli ultimi tempi; le esposizioni sono mirate soprattutto a demistificare, smascherare le affermazioni false nelle credenze diffuse e che si facesse riferimento a fatti di cronaca, come già dettagliato nel manifesto.

3) manifestazione serale: (21.30 -22:30 circa, dipende dalle varie città)
Questo vuole essere un breve momento conclusivo della giornata. Un evento che simboleggi la rinascita di un dibattito scientifico serio fatto di dati, realtà e vera scienza, dopo che per tanto tempo si è dato troppo spazio a notizie sensazionalistiche e pseudoscientifiche. Deve essere chiaro il riferimento alla situazione della ricerca e della disinformazione scientifica; chiaro il ruolo fondamentale della divulgazione e del metodo scientifico per riaccendere la ragione ; chiaro il segnale per cui tutta l’Italia deve collaborare per uscire da questa situazione difficile. Le persone si dotano di lumini, candele e fiaccole e si riuniscono in piazza (possibilmente coi camici), per manifestare in difesa dell’informazione corretta e contro le falsità che si mascherano di scienza.

La luce rappresenta la speranza nel periodo Buio dell’Italia, la ragione che prevale sul sensazionalismo e sul pregiudizio.

Obiettivi finali dell’evento

  • Chiedere alla cittadinanza di giudicare la scienza dai fatti e dai risultati e non dai pregiudizi in un mutuo dialogo fondato sulla trasparenza e sul rispetto.
  • Sollecitare i media a una copertura giusta, equilibrata, basata sui fatti delle notizie sui temi scientifici.
  • Chiedere alle Istituzioni di prendere posizioni responsabili sui temi scientifici.
  • Promuovere la condanna nell’opinione pubblica, nei media e nelle Istituzioni degli atti di estremismo contro la ricerca, e nello specifico contro la sperimentazione animale e le biotecnologie agrarie.

Collaborazioni e relatori

Stiamo cercando il contributo di studenti, professori, ricercatori, università e associazioni (non per forza legate al settore scientifico) per creare comitati locali che logisticamente organizzino una conferenza o che propongano all’organizzazione centrale possibili relatori.

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