Chi siamo

 

Ecco i principali protagonisti di Italia Unita per la Scienza, con una loro breve descrizione!
Da Nord a Sud, quasi tutta l’Italia è rappresentata!

Federico Dagostin
Federico Dagostin
Alessandro Mattedi
Alessandro Mattedi
Stefano Bertacchi
Stefano Bertacchi
Lorenzo Rossi
Lorenzo Rossi
Alessandro Tavecchio
Alessandro Tavecchio
Alberto Forni
Alberto Forni
Monica Bonetti
va
Vincenzo Alfano
Pietro Sottile
Pietro Sottile
Fabio Sartori
Fabio Sartori
Gabriele Girelli
Gabriele Girelli
Giacomo Vallarino
Giacomo Vallarino
Antonio di Finizio
Antonio di Finizio
Giovanni Perini
Giovanni Perini
Federico Baglioni
Federico Baglioni
Alessandro Damiano Sabatino
Alessandro Damiano Sabatino
Romeo Gentile
Romeo Gentile
Fabio Correnti
Fabio Correnti
Teresita Gravino
Teresita Gravina
Serena Manara
Serena Manara
Elisa Chen
Elisa Chen
Raffaella Maria Barbara Direnzo
Raffaella Maria Barbara Direnzo
NatalyP
Nataly Pizzingrilli
F. Goya, Il sonno della ragione genera mostri
F. Goya, Il sonno della ragione genera mostri

 

L’8 Giugno 2013 in sedici città italiane ragazzi, professori e giornalisti scientifici si sono mossi gratuitamente per parlare di scienza, discutendo di argomenti scientifici delicati, per evitare di venir sommersi da bufale e pseudoscienza: un grandissimo successo, specie visto il pochissimo tempo a disposizione. Siamo stati appoggiati da Pro-Test Italia, Associazione Luca Coscioni, CICAP, Le Scienze e tanti altri.

E siamo finiti su Science (http://news.sciencemag.org/people-events/2013/06/around-italy-researchers-rally-defend-science).

L’ evento originale “Italia unita per la corretta informazione scientifica” si pone come obiettivo quello di far fronte ai problemi dell’Italia per quanto riguarda la cultura scientifica ed è stato seguendo questo Leitmotiv  che il gruppo “Italia Unita per la Scienza”  si è sviluppato, divenendo un progetto stabile, con un sito ricco di articoli e numerose interfacce nei social network dedite alla divulgazione e al confronto con il pubblico. L’evento della giornata nazionale viene riproposto come è tradizione ogni anno e accanto a esso numerosi altri eventi paralleli (conferenze, dibattiti, incontri nelle scuole ecc.) e collaborazioni prendono piede. Un lavoro importante per sostenere la divulgazione scientifica e la corretta informazione.

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I recenti episodi (caso staminali, occupazione stabulario di Milano, cortei sulle scie chimiche e tanti altri) hanno reso ancora più urgente la necessità di instaurare un dialogo aperto tra ricercatori, università, mass media e cittadini comuni. Sempre più spesso infatti viene dato risalto all’emotività trasmessa attraverso i mezzi di informazione e sempre meno spazio viene dato alla correttezza scientifica. Se è vero che l’aspetto umano ed etico di ogni questione andrebbe sempre preso in considerazione, è fondamentale che non si faccia a meno dal secondo aspetto. L’obiettivo di questo evento è, dunque, aprire un dialogo su temi molto importanti che hanno e avranno ripercussioni sul futuro del Paese per quanto riguarda salute, alimentazione e ambiente, in modo che l’aspetto scientifico sia protagonista e non una voce tra le tante.

Bruno Bozzetto per Italia per la scienza
Bruno Bozzetto per Italia per la scienza

Programma e svolgimento in sintesi

L’evento principale della giornata nazionale consiste in una serie di convegni contemporanei in diverse città sul tema della disinformazione scientifica e sullo stato della ricerca in Italia. Il modo più semplice e di minor costo per realizzare questo evento è quello di rendere ogni città, una volta stabilito un nucleo di organizzatori e responsabili, almeno parzialmente indipendente.

Per quanto riguarda l’organizzazione dei singoli eventi, ciascuno nasce con un discorso generale introduttivo sulla disinformazione scientifica e lo stato della ricerca in Italia (attraverso video registrato o streaming), tenuto da un personaggio di spicco noto al pubblico medio. Dopodiché ogni città avrà, sotto controllo di supervisori nominati, autonomia nel proporre e gestire gli argomenti da trattare.

I temi principali sono per esempio: sperimentazione animale a scopo biomedico, biotecnologie, disinformazione sanitaria, cure alternative e frodi mediche (es. caso Stamina, vaccini e autismo, publication bias ecc.), sismologia, vulcanologia, prevedibilità dei fenomeni e responsabilità, ambiente e scie chimiche ec.

Altre relazioni suggerite, di carattere generale e non attinenti a un tema specifico, possono riguardare l’importanza delle fonti (capire se chi parla ha le conoscenze per farlo) e le bufale scientifiche, temi sempre più importanti nell’era dei social network.

Impostazione e obiettivi

Il nostro progetto non vuole essere una “lezione” da parte degli scienziati/professori alla cittadinanza da istruire, ma un dibattito aperto. Lo scopo è mettere le carte in tavola e rendere argomenti complessi almeno in minima parte comprensibili, aprendo un dialogo che renda chiaro, ove possibile, come la scienza e il metodo scientifico siano mezzi imprescindibili per una visione critica. Si cercherà di far luce sulle notizie, analizzando in modo scientifico e logico le convinzioni popolari sull’argomento partendo da dati visibili, reali e, ove possibile, facilmente verificabili dal pubblico (ad esempio immagini, esperienze quotidiane ecc.).

Divulgare ad un pubblico prevalentemente “medio” non è facile, specie per chi è abituato a parlare di temi scientifici con addetti al settore, in un contesto accademico.

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Obiettivi finali del progetto

  • Chiedere alla cittadinanza di giudicare la scienza dai fatti e dai risultati e non dai pregiudizi in un mutuo dialogo fondato sulla trasparenza e sul rispetto.
  • Sollecitare i media a una copertura giusta, equilibrata, basata sui fatti delle notizie sui temi scientifici.
  • Chiedere alle Istituzioni di prendere posizioni responsabili sui temi scientifici.
  • Promuovere la condanna nell’opinione pubblica, nei media e nelle Istituzioni degli atti di estremismo contro la ricerca, e nello specifico contro la sperimentazione animale e le biotecnologie agrarie.

Collaborazioni e relatori

Stiamo cercando il contributo di studenti, professori, ricercatori, università e associazioni (non per forza legate al settore scientifico) per creare comitati locali che logisticamente organizzino una conferenza o che propongano all’organizzazione centrale possibili relatori.

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